A pensar male si fa peccato e oltretutto,quasi sempre…non ci si azzecca neanche

A pensar male si fa peccato e oltretutto,quasi sempre..non ci si azzecca neanche

 

PortaCielo

 

Riflettevo in questi giorni su una delle più note battute di un ancor più celebre statista cattolico morto qualche anno fa:
“A pensar male si fa peccato……ma molto spesso ci si azzecca”.

A dire la verità la suggest ione celata dietro questa frase è grande…come lo è il consenso che apparentemente chiama a se.
Ci evoca tutte quelle volte in cui ci siamo sentiti traditi o delusi da qualcuno..
Tutte quelle volte nelle quali la nostra ingenuità o la fiducia riposta in qualcuno è stata tradita ferendoci e la verità è venuta a galla con il suo sano quanto a volte pesante fardello che porta con se.
Ci evoca tutte quelle volte in cui non aver dubitato della sincerità o delle buone intenzioni di una persona è stato causa di sofferenze successive ancor più grandi per noi.
Sentiamo nel cuore il peso di un ingiustizia subita, pagato a prezzo della nostra ingenuità e per evitare di rimanere ancora feriti pensiamo che in fondo sia fondamentalmente giusto e prudente credere a quelle parole…
In realtà credere a quelle parole è come scegliere di nutrirsi di un vero e proprio boccone avvelenato.
Come ogni suggestione che è lo strumento del serpente antico (dal latino sub gerere = essere sotto la gestione di qualcuno)
contiene in se una falsa forza… preludio di una autentica menzogna.
Come ogni suggestione quelle parole non sono completamente false ma contengono in se un germe di verità ricoperto da una coltre di menzogna.
Il germe di verità nascosto in quelle parole è che: le persone(come noi per primi) spesso sbagliano, ci possono tradire, deludere offendere ferire
e rivestite di plausibiltà possono presentarsi a volte con il più sincero degli aspetti, nascondendo dentro il cuore le più inique delle intenzioni.
La coltre di menzogna che ricopre questo germe di verità invece consiste nel fatto che:
il “pensar male”(peccato) possa mai avere un contenuto di verità(ci si azzecca).
Ma il peccato non ha mai e in nessun caso alcuna relazione con la Verità semmai ne è la negazione.
E proprio come mangiare il frutto “dell’albero della conoscenza del bene e del male” avrebbe cagionato l’ingresso della morte nel mondo, mangiare quelle parole equivale infondo a farci credere di poter essere arbitri della Verità negli altri generando in noi una morte spirituale assai più sottile.
La menzogna che scegliamo di mangiare è quella di credere che facendolo in fondo..diciamo la verità ultima su quella persona.
Quante volte ho sentito un errore o una cosa sbagliata fatta da una persona diventare quella persona..
A volte su 100 cose stupende o buone fatte da qualcuno ed una sola sbagliata…il mondo spietatamente sottolinea e ricorda solo quella sbagliata e la persona diventa il suo errore…null’altro.
Ma Dio per fortuna non fa così… non “pensa male” di nessuno, neppure del più cattivo degli uomini….
Continua ostinatamente e malgrado ogni patente evidenza a credere sempre nel bene nascosto in ognuno e a puntare su ogni persona pervicacemente e fino alla fine.
No…non è vero che pensando male molto spesso ci si azzecca… non lo è spiritualmente e spesso non lo è nemmeno nella vita concreta.
Facendolo molto più spesso di “azzeccarci” ci sbagliamo..e pensando male di qualcuno finiamo per distruggere i rapporti,creare malintesi,interpretare ambiguamente le cose e in definitiva scegliamo di credere non alla verità ultima su quella persona ma a una paura o a una menzogna che per prima abita il nostro cuore.
Scegliamo di credere al male più che al bene e per questo ci priviamo di tutto il bene che ci era stato preparato attraverso di lei; ci priviamo come Mose di quella Terra promessa che ci era stata destinata e che,per essersi adirato contro il suo popolo, gli fu tolta.
Giudicare ci fa perdere la Terra Promessa che Dio ci ha destinato.
Così le parole “Non giudicate per non essere giudicati”(Mt7,1) non nascondono una punizione divina celata dentro l’azione del giudicare ma una legge dello Spirito che esprime una meccanica presente nella realtà che vuole che quel tipo di azione comporti una reazione uguale e opposta diretta nella direzione opposta dalla quale è stata lanciata…Come lo sarebbe un pallone calciato con violenza contro un muro verticalmente a un metro da noi…
Dio infatti non giudica proprio nessuno(neppure biblicamente visto che la più grande vendetta di Dio contro i nostri peccati è stata la Sua morte in croce e il Suo perdono)e i giudici più severi e spietati di noi alla fine diventiamo proprio noi stessi.

A pensar male si fa peccato e oltretutto,quasi sempre…non ci si azzecca neancheultima modifica: 2015-11-30T19:47:50+01:00da gerbertus
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