DALL’ A MORTE ALL’ AMORE

medj_art_ilfoglio01Riflettevo in questi giorni sull’ etimologia di alcune parole alla luce della nostra fede e devo dire che sono rimasto letteralmente a bocca aperta sulla profondità e sugli abissi di sapienza che lo Spirito nella sua silenziosa umiltà ha saputo scavare nei secoli e nei millenni plasmando e impregnando della sua Luce persino le parole, proprio come la molle acqua è capace di scavare la dura roccia.

“Ora conosco in modo imperfetto ma allora conoscerò perfettamente così come anch’io sono conosciuto” (1 Cor)

Mi è sembrato studiando l’etimologia di alcune parole che alcune tra queste non possano in se stesse contenere tutta l’altezza di significato che racchiudono e sembra quasi che l’incertezza che si ha sulla derivazione certa di alcune esprima di fatto il nostro limite alla conoscenza piena della verità.

Così capita che alcune parole non hanno una derivazione certa ma esprimono una verità imperfetta e un contenuto sempre parziale, necessariamente e indispensabilmente completato da altre possibili origini e derivazioni.

Riflettevo ad esempio sull’etimologia e il significato della parola più abusata e inflazionata del mondo: Amore
Una possibile derivazione che ho trovato è quella che provenga dall’ablativo latino di a mos(a = senza, mos/moris=legge) cioè “senza legge”.
Identificando nell’Amore un altro concetto altrettanto alto e profondo che è quello di libertà.
L’amore di fatto è l’unica cosa che non può essere compiuta, se non nella libertà più totale, e nell’assenza più totale di una qualunque legge o norma forense. La parola Amore quindi sembra nascondere persino nella sua origine semantica l’atto più grande e più alto della libertà dell’uomo, come se in se stessa questa parola fosse pregna di un ineludibile contenuto di verità per l’uomo: l’impossibilità di essere pienamente e veramente liberi se non amando.

Un’altra possibile derivazione che ho trovato è che provenga dal latino a morte (a = senza, morte, ablativo di mos mortis) 
In questo secondo caso la nostra meravigliosa lingua italiana(che mi convinco ogni giorno di più essere la più bella al mondo) racchiude un segreto che chissà…forse il Signore ha voluto riservare solo ad essa nell’abisso della Sua sapienza.
Nella nostra lingua è infatti possibile passare dall a morTe all’amore soltanto attraverso la T che rappresenta l’unico segno nel nostro alfabeto che derivando dalla tau esprime esattamente la croce del Signore Gesù.
(Inoltre nel latino a è privativo e non esprime un moto da luogo)
Solo nella nostra lingua è possibile dire che la T croce di Nostro Signore è l’unica che ci fa passare dalla (schiavitù) dell a morTe alla (libertà) dell’Amore.

Nella lettura italiana di questa accezione semantica latina è dunque incisa a fuoco la realtà spirituale profondissima che vuole che qualunque atto o scelta d’amore vera, autentica, gratuita e completamente disinteressata passi necessariamente e ineludibilmente attraverso una morte.
Del resto anche sul calvario è accaduto che nel momento in cui si è compiuta
l a morTe del Signore ed è sparita la T tutto quell’abisso di sofferenza patito da Lui per noi si è trasformato totalmente e completamente in Amore (con la maiuscola passata dalla T alla A).
E sarà ancora la morte sconfitta dalla T del Signore a consegnare ciascuno di noi all’Amore.
Oggi, 2 Novembre ricordiamo i nostri cari, che hanno varcato quella soglia:dall’ a morTe all’Amore “che non avrà mai fine”(1 Cor).

Del resto Amore questa volta nel significato della sua derivazione latina ( a morte= senza morte) significa proprio questo:eterno 

Cioè….. non finirà mai!!
Tutta la Bibbia (dalle profezie dell’antico Testamento alle lettere di Paolo nel Nuovo) sembra dunque racchiudere il suo pieno e totale contenuto cristiano in una sola parola…..
Almeno per noi italiani, così troppo spesso narcotizzati a compiere verso noi stessi lo sport nazionale dell’indotta quanto poco furba autodenigrazione dimenticandoci davvero di quanto siamo stati potentemente e straordinariamente beneficati sin dal principio. 

Leonardo 

DALL’ A MORTE ALL’ AMOREultima modifica: 2014-11-02T13:34:15+01:00da gerbertus
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